Posted on / by Luca Schino

Nel mirino di Tremonti

in discoteca con un clic

mercoledì 08 agosto 2001, ore 17.38

Nel mirino di Tremonti

(8.8.01). Prima una riforma del diritto societario per spingere le cooperative più in salute a trasformarsi in società per azioni; adesso una riforma della legge sugli enti pubblici locali per far scendere i Comuni sotto il 51% nelle ex municipalizzate. L’ultima mossa del Governo, approdata in Borsa sotto forma di indiscrezione ma poi confermata da fonti del Ministero del Tesoro, ha galvanizzato gli investitori, spingendo al rialzo tutti i titoli delle ex municipalizzate: Acsm di Como, Amga di Genova, Aem di Torino e di Milano e Acea di Roma hanno messo a segno oggi forti rialzi. Se i Comuni fossero indotti a scendere sotto il 51%, ci sarebbero nuovi pacchetti di azioni sul mercato e soprattutto le ex municipalizzate diventerebbero scalabili dai privati. Non è ancora chiaro se il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti intenda raggiungere l’obiettivo attraverso agevolazioni fiscali o addirittura legando l’affidamento delle concessioni all’uscita delle aziende dal controllo pubblico. Comunque, lo si saprà presto, visto che il provvedimento dovrebbe essere inserito nell’ormai famoso disegno di legge dei 100 giorni. Quel che è certo, è che la prospettiva non piace agli enti locali della nostra provincia. La filosofia di Tremonti è infatti in piena rotta di collisione con quella seguita dai comuni reggiani nella trasformazione dell’Agac in spa. I 45 sindaci della provincia hanno addirittura scritto nello statuto approvato lo scorso ottobre che nessun comune potrà vendere più del 49% delle azioni in proprio possesso a privati, proprio per garantire il controllo pubblico dell’azienda. E lo stesso si può dire anche per la riorganizzazione dell’Act. In questo caso, le diverse società di scopo nate nel seno del gruppo di viale Trento Trieste sono sì aperte ai capitali privati, ma in modo da mantenere il controllo saldamente in mani pubbliche