Posted on / by Luca Schino

Importante documento sulla realizzazione del “Claret”

Importante documento sulla realizzazione del “Claret”

Non mancherà di suscitare interesse e scalpore il servizio del prof. Ottorino Milesi pubblicato sull’ultimo numero della “Rassegna di Viticoltura”, periodico edito dal Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia, attualmente in distribuzione. L’argomento riguarda un raro documento sul Chiaretto che da una parte smentisce la paternità delle ricerche sul Chiaretto del Garda di Pompeo Molmenti e dall’altra conferma il Garda bresciano culla del Chiaretto italiano.

Il documento, pubblicato in copia autentica, risale a circa 200 anni orsono. “Qualcuno recentemente ha scritto, errando, – scrive fra l’altro Milesi nel suo articolo su “Valtenesi: territorio e suoi vini”- di tradizioni relativamente giovani solo cognite e documentate dagli anni ’20. Ecco dunque la smentita da un documento vecchio di circa due secoli cortesemente fornitomi dall’archivio di Bogliaco dei Conti Bettoni”.

Del documento erano in parecchi ad esserne a conoscenza ma nessuno vi aveva dato quell’importanza che il prof. Milesi, da grande esperto in materia, ha invece ha prestato alla “Nota per fare il vino “Claret”. E cosi “Si prendono le uve più mature di differente sorte, si purghino da qualunque grano verde, secco e fracido,”si pongano in un tino,”si levino poi e si travasi il puro mosto di vino. Avverto che gli Ordigni siano perfettamente netti e senza veruno odore, e qui si lasci bollire per 35/40 giorni. Una delle maggiori diligenze – scrive l’anonimo cronista – per fare questo vino vi è quella di riempire il botticello una, due ed anche tre volte il giorno giacche per il bollimento anderà scemandosi (alzata di cappello, ndr) e gettando quella feccia che suole rendere il vino aspro e disgustoso”.

Naturalmente i consigli scritti dal nostro “anonimo” proseguono ne consigliare i vari procedimenti come quello di cavare il vino verso meta aprile ricordando che “quando si caverà il vino da un botticcello, bisognerà cavarlo tutto, sinché vien chiaro, e dovrà mettersi in bottiglie ben chiuse”.

Naturalmente nella rivista, completamente riveduta nella grafica e nei contenuti, vi si troveranno anche altri articoli di particolare interesse nel settore vitivinicolo che vanno dall’Economia e politica vitivinicola alla Legislazione e tutela ed alla Legislazione e impresa. Di particolare interesse l’Ampelografia, il Marketing e la Fitoiatria oltre che ad uno spazio relativo all’Assistenza Tecnica Agraria.

Il Periodico viene distribuito unicamente tramite invio postale e potrà essere richiesto alla segreteria del Centro Vitivinicolo di Viale Bornata.

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