Posted on / by Luca Schino

GIUBILEO – 15ª Giornata Mondiale della Gioventù

Il coro Regospel, e Miriam Makeba.

Il Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi, è arrivato alle 16:15 in Sala del Tricolore, a Reggio Emilia, dove ha incontrato il Sindaco di Reggio e i sindaci della Provincia, il Presidente della Regione, Vasco Errani, il Presidente della Provincia, Ruini, Mons. Caprioli e le autorità militari. E nel corso di questo incontro, Antonella Spaggiari, ha voluto soffermarsi su due temi : la pena di morte e la multietnicità. Riguardo al primo, rivolgendosi agli intervenuti dal Texas, ha detto : “Sarete sempre nostri amici. Verrete sempre ospiti qui, ma non siamo d’accordo con le esecuzioni che si sono succedute”. In merito alla convivenza tra le etnie e le razze differenti, problema presente anche nella nostra città, è importante, ha sottolineato, “non dimenticare la necessità della tolleranza”.

Prodi si è espresso sui temi ‘convivenza e immigrazione’ e ‘identità europea’. Su quest’ultimo, ha detto, “la nostra forza sta in un’unione di minoranze”, non intesa, però, come una prevaricazione di qualcuno su altri. Stiamo vivendo un processo di unificazione democratica, che è un buon deterrente contro le guerre: una democrazia va costruita in questa identità unica, va costruita e si sta costruendo con un processo che sarà lento, ma che non si ferma e che porta con se’ la pace.

Vasco Errani, in Sala del Tricolore, ha parlato di federalismo, “che non va inteso come una lotta di potere per il controllo del Governo, delle risorse, ma come necessità di portare la gestione della ‘cosa pubblica’ vicino ai cittadini”.

E sempre Antonella Spaggiari è intervenuta nell’edizione delle 19,30 di TG Reggio : “E’ una giornata molto

bella e piena di significati. Prima di tutto è un’esperienza di fede in questa tappa reggiana promossa dalla Diocesi, in vista del pellegrinaggio a Roma, per la Giornata Mondiale della gioventù. Ma è anche un’esperienza importante per la comunità. Mi sembra che la partecipazione sia stata straordinaria, per i credenti, ma non solo. E’ stata per tutti un’occasione per riflettere su temi importanti. Il Presidente Prodi ci ha rivolto in Sala del Tricolore un forte incoraggiamento, come amministratori locali, a non rinunciare a lavorare perché la multietnicità delle nostre città, delle nostre comunità si rafforzi, perché si rafforzi la coesione sociale, e ci ha detto che non dobbiamo avere paura. Ci ha detto anche che servonoregole e bisogna essere severi, a partire da noi stessi. Le dobbiamo rispettare tutti perché sono la base della convivenza civile. Una giornata importante, di riflessione, e soprattutto un bello sguardo al futuro”. “L’unico modo per impedire le guerre è far sì che i popoli e soprattutto i giovani, possano conoscersi e diventare amici. E così il nostro orizzonte s’allarga. Abbiamo il dovere di guardare con attenzione ai problemi locali che ha la nostra comunità, ma c’è un orizzonte mondiale che ci richiede di impegnarci per la difesa dei diritti e delle opportunità, e perché quello è uno spazio di una crescita civile per tutti. Da questo punto di vista oggi è stata una giornata importante”.

I pellegrini rimarranno a Reggio fino a Domenica. Sabato, giornata di riposo. Prima di riprendere il loro pellegrinaggio, nell’ultimo dì di permanenza, marcia di testimonianza lungo le strade della città. Lunedì partenza per Roma.

«I pellegrini non sono viandanti qualsiasi», ha ricordato Mons. Caprioli, Vescovo di Reggio e Guastalla, «ma sono credenti che rafforzano la propria fede nel viaggio verso Roma». L’auspicio è che questo viaggio, il passaggio a Reggio, sia stato d’aiuto, proficuo.

E durante questa festa giubilare, il pensiero è anche andato a Cristina Castro, la 34enne domenicana assassinata lunedì sera in via Turri. Per questa giovane madre, morta in modo cruento e attesa a casa, a Parma, dalle tre figlie, la promessa del Sindaco di continuare a lavorare sodo con i cittadini di quel quartiere e le forze dell’ordine, per l’opera di risanamento e miglioramento sociale ed urbano della zona. Intanto gli investigatori reggiani stanno seguendo una pista che potrebbe portarli presto all’arresto dell’omicida.