Posted on / by Luca Schino

Geronzi incoerente su Bipop

lunedì 03 maggio 2004, ore 18.41

‘Geronzi incoerente su Bipop’

Il presidente di Capitalia Cesare Geronzi ha ribadito ancora una volta il no del gruppo romano a un esame delle richieste di risarcimento avanzate dai risparmiatori che si ritengono danneggiati dalla cattiva gestione dei vecchi vertici di Bipop-Carire. Lo ha fatto venerdì scorso, durante l’assemblea di Capitalia, rispondendo a una domanda del presidente di Azionariato Diffuso Giorgio Salsi. Sulla vicenda interviene oggi Renzo Bonazzi.

‘Venerdì 30 aprile, nel corso dell’assemblea annuale di Capitalia, Giorgio Salsi, presidente di Azionariato diffuso, ha proposto che la banca sia disponibile ad esaminare le richieste dei tanti azionisti e risparmiatori che ritengono di aver subito un danno per il comportamento illegittimo di Bipop-Carire, alla quale si erano rivolti per la gestione del loro patrimonio. Il dott. Cesare Geronzi, che presiedeva l’assemblea, ed è la stessa persona che, poche settimane prima aveva dichiarato in Parlamento che in BIPOP-CARIRE erano state realizzate “truffe straordinariamente grandiose, e purtroppo passate sotto silenzio”, ha, con evidente insofferenza, risposto negativamente.

Si può comprendere che in un periodo in cui il comportamento degli istituti bancari ed, in particolare, di Capitalia, è investito da un’ondata di critiche, questa banca non gradisca aprire un nuovo contenzioso, anche se per responsabilità che non derivano dalla sua gestione. In realtà, le ragioni sulle quali sono fondate le richieste, delle quali Azionariato diffuso si è fatto portavoce, derivano tutte dalla gestione di Bipop-Carire prima dell’integrazione in Capitalia; non vi è, quindi, una responsabilità diretta di quest’ultima, ma una responsabilità che ricade su di lei come conseguenza dell’acquisizione (nel bene e nel male) di Bipop-Carire.

Proprio per questo, tanto più che ha ripetutamente rivendicato il merito di aver svolto e di stare svolgendo un’indispensabile opera di risanamento, Capitalia dovrebbe affrontare anche l’eventualità del risarcimento di chi la “grandiosa truffa” ha subito, e considerare il vantaggio che il credito della banca trarrebbe da una positiva e concordata conclusione della controversia.

D’altra parte, quella che viene richiesta non è una sanatoria generale ed indiscriminata, ma la valutazione, caso per caso, di quale sia stato il pregiudizio derivato per la mala gestione della banca, in relazione alla personalità del cliente ed al tipo di servizio che gli è stato fornito.

Azionariato diffuso ha raccolto e sta raccogliendo per ciascuno degli interessati che si sono rivolti alla sua assistenza una documentazione obiettiva ed analitica che chiede di valutare in contraddittorio con l’azienda. Si tratta di persone, quasi tutte, originariamente, clienti della Cassa di risparmio di Reggio, che rivendicano un gesto di disponibilità e di attenzione per poter riacquisire con il nuovo gestore un rapporto di fiducia che Bipop-Carire aveva tradito e sono, tuttavia, molto determinate e decise a valersi di tutti i mezzi legittimi e legali per conseguire una riparazione che ritengono dovuta’.