Posted on / by Luca Schino

Dal Campo di Bastia

Bastia-Pozzo 3-0

Bastia – Ormai non riusciamo a trovare le parole per descrivere lo stato di crisi della formazione arancionera, giunta all’ottava sconfitta consecutiva, ed allora facciamo largo alle cifre, crudeli quanto reali: 9 gare nel girone di ritorno, 1 pareggio con la capolista Orvietana e poi otto stazioni di una via crucis che speriamo sia terminata nella gara di Bastia, finita con un secco tre a zero che non ammetterebbe repliche, ma…. paradossalmente è stato il migliore Pozzo da un mese a questa parte, anche se perdura la totale evanescenza in fase offensiva. Ancora spazio ai numeri: nove gare, 3 gol fatti e ben 20 subiti. L’ultima gioia, si fa per dire, ai tifosi arancioneri l’ha regalata Bordoni nella gara contro la Grifo S. Angelo. Tornando a bomba, anzi a Bastia, si è rivisto in campo Nicola Porfido, autore di un discreto primo tempo, anche se per averlo al meglio occorrerà attendere ancora una settimana. Il Bastia c’è da dire ha sempre premuto anche se non ha creato particolari pericoli alla difesa pozzese: destino ha voluto che al primo vero affondo è andato in rete, sugli sviluppi di un corner che ha permesso a Marchesi di far valere le proprie doti di opportunista. Va altresì rimarcato che

l’azione bastiola è stata chiaramente viziata non da uno ma bensì da due evidenti falli commessi dai giocatori di Cocciari, entrambi bellamente ignorati dall’arbitro. Fare dietrologismi non è il nostro mestiere ma aprire una parentesi è d’obbligo: come mai a Narni, per Narnese-Ripa (padroni di casa nella stessa posizione del Bastia e ospiti inguaiati come il Pozzo) è stato designato il numero uno dei fischietti umbri (Procelli), mentre a Bastia c’era il quasi esordiente Cucchiarini di Città di Castello?

Proprio di Città di Castello, della stessa città della squadra che sta lottando con il Pozzo per salvarsi? Scaleggi cosa dice? Forse non aveva a disposizione arbitri migliori per una gara del genere (magari Chiocchi di Foligno)? Ricapitoliamo: 1 a 0 per il Bastia, Pozzo che pur giocando in maniera ordinata e non subendo oltremodo non riesce a risultare incisivo. Secondo tempo: Porfido rimane sotto la doccia insieme a Pimpolari, entrano Bordoni ed il nuovo acquisto Franco Bon centrocampista di fascia, proveniente da Cervignano del Friuli, un valido ragazzo di appena 21 anni. Purtroppo Bordoni incappa

in una giornata a dir poco negativa e di palloni per Aime e Bili neanche la puzza. Va tutto bene al Bastia che ha l’occasione per chiudere la gara grazie ad un rigore netto, causato da una tardiva uscita di Capruzzi su Marchesi. Ma il tiro dagli undici metri veniva bloccato in due tempi dal bravo portiere arancionero. Si affacciava timidamente in avanti il Pozzo, ma l’unica conclusione era di Pinchi Alessandro su punizione, con Faloci che non si faceva sorprendere. E proprio nel migliore momento del Pozzo, arrivava il raddoppio dei padroni di casa, che metteva la parola fine. Era Proietti, il migliore in campo degli arancioneri, a infilare il proprio portiere nel tentativo di anticipare Marchesi. Addirittura

il ragazzo, appena ventenne, scoppiava a piangere venendo a fatica consolato dai compagni. Sul 2 a 0 crollavano le speranze di rimonta, mentre continuava imperterrito a dirigere in maniera sin troppo casalinga il direttore di gara, capace di ammonire ben 4 giocatori del Pozzo mentre sorvolava su identici falli commessi dai biancorossi di Cocciari. Misteri del calcio. Da sottolineare invece l’azione che ha portato al terzo gol: un veloce uno-due sulla fascia permetteva a Marchesi di battere a rete superando Capruzzi. Ma il meglio doveva ancora venire: una volta fischiata la fine, mentre le squadre facevano rientro negli spogliatoi, un tifoso (?) locale entrava all’interno del recinto di gioco approfittando del fatto che i cancelli erano stati lasciati colpevolmente aperti, si avvicinava al n. 9 del Pozzo, Aime, e lo colpiva con un bastone. Ne nasceva un parapiglia sedato a fatica dai dirigenti. E poi ci lamentiamo della violenza negli stadi, se si lasciano aperti i cancelli è molto probabile che l’imbecille di turno ne approfitti.