1. COME HAI COMINCIATO LA TUA CARRIERA NEL MONDO DEI FUMETTI?

Sono sempre stato un assiduo lettore di fumetti sin da piccolo. Li leggevo proprio tutti facendo gli scambi coi miei amici. Da studentello con una discreta cognizione della lingua inglese mi presentai per la traduzione di un fumetto americano che era Flash Gordon.Tutto parti’ da li.

2. QUAL E’ STATO IL TUO PRIMO PERSONAGGIO ?

Ho iniziato a scrivere diverse storie complete che all’epoca si chiamavano numeri unici che videro la luce in tempi diversi. Il primissimo in assoluto fu MAX REPORTER .Lo disegno’ Corbella.

3. QUAL E’ STATO IL TUO PRIMO SUCCESSO ?

MASCHERA NERA. Un western con un vendicatore mascherato che introduceva una novita’, un avvocato laureato nella civile Inghilterra, Ringo Rowandt identita’ segreta di Maschera Nera che portava nel selvaggio west la procedura oltre che la legge Lo disegnava Paolo Piffarerio che allora si firmava Paul Payne .C’erano due edizioni in contemporanea, mensile e settimanale.

4.CHE IMPORTANZA EBBERO KRIMINAL E SATANIK NELLA STORIA DEL FUMETTO ITALIANO ?

Fu una vera e propria rivoluzione.Sino ad allora, siamo nel 1964, i protagonisti principali dei dei fumetti erano per la stragrande maggioranza bravi e buoni, al servizio delle giustizia per 24 ore al giorno, non mangiavano se non raramente, dormivano quasi mai e mai in assolutoi facevano all’amore.Con KRIMINAL prima e SATANIK poi portai il linguaggio del fumetto su temi reali, introducendo, sia pur in modo annacquato il sesso aprendo la strada al fumetto moderno.KRIMINAL segno’ anche l’esordio di MAGNUS al disegno.

5. COME NACQUERO KRIMINAL E SATANIK ?

Il distributore dell’epoca, eravamo verso la meta’ degli anni sessanta, mi fece vedere un albo trimestrale che si chiamava Diabolik dove , secondo lui, c’erano delle possibilita’nuove nel campo dell’editoria per ragazzi.Lessi il primo numero e notai subito la matrice diretta con un famoso personaggio noir francese della letteratura popolare FANTOMAS. Avevo ed ho tutt’ora tutta la raccolta delle sue avventure, capii cosa intendeva e mi misi subito al lavoro.Per la cronaca quello fu l’unico albo di Diabolik da me letto per evitare di esserne, sia pur involontariamente, condizionato. I neri degli anni sessanta sono tutti figli di Fantomas.

6. COME NACQUE ALAN FORD ?

Dopo quasi dieci anni di produzione fittissima di KRIMINAL, SATANIK, con agggiunta di altri personaggi quali DENNIS COBB AGENTE SSO18,GESEBEL,EL GRINGO, MILORD, e diversi altri, tutti nel campo dell’avventure dal nero al giallo, avvertii in maniera preponderante di dare finalmente sfogo all’altra faccia della mia personale luna, quella della vena umoristica, sarcastica, ironica che sino ad allora avevo sfruttato molto poco.Lo spunto iniziale me lo diede James Bond 007 che allora spopolava col viso di Sean Connery creando un gruppo di scassoni in netta contrapposizione con la super-organizzazione che circondava il famoso agente segreto.

7. ALAN FORD EBBE UN SUCCESSO

IMMEDIATO ?

Per niente. Il pubblico non era ancora abituato ad un humor del genere che creava la moda del demenziale, era un albo di difficile collocazione e cio’ disoriento’ non poco.Ci vollero ben 26 numeri prima di essere attivi .Poi ci fu una esplosione deflagrante. Per la cronaca il N.26 fu SUPERCIUK

8. COME MAI MAGNUS LASCIO ALAN FORD COL NUMERO 75 ?

Magnus aveva dei grossi problemi personali che ovviamente incidevano sulla sua vita di artista. Inoltre uno dei suoi desideri che emergeva ad ogni pie’ sospinto era quello di scriversi le storie in proprio e cosi quando accadde era una decisione gia’ annunciata.Mi spiacque molto ma devo riconoscere la bonta’ della sua scelta a livello d’espressione grafica.Il meglio lo diede dopo che risolse con me il nostro binomio artistico,

9. COME PRESE IL PUBBLICO L’AVVENTO DI PAOLO PIFFARERIO ?

Si sapeva gia’ che chiunque venisse dopo Magnus sarebbe stato criticatissimo e cosi’ fu.Dopo diversi anni gli stessi feroci critici hanno rivalutato il suo lavoro fatto di grande impegno e passione .Scelsi lui e non gli allievi diretti di Magnus perche’ questi copiavano cio’ che lui aveva gia’ disegnato mentre Piffarerio sapeva creare e seguire con alto senso professionale una sceneggiatura,

10. QUAL E’ STATO IL MOMENTO DI MAGGIOR FULGORE DI ALAN FORD NELLE VENDITE ?

Senza ombra di dubbio fu il periodo dal n.100 al 120 che concise con SUPERGULP FUMETTI IN TV.La televisione accentuo’ fortemente la popolarita’ di ALAN FORD I cartoni semi-animati erano piuttosto semplificati nella sceneggiatura cosi’ ci portarono un pubblico nuovo, molto giovane, creandomi qualche problema nella struttura delle storie da scrivere in quanto ALAN FORD aveva sempre avuto almeno due chiavi di lettura, una di superficie, la piu’ immediata quindi divertente, simpatia e l’altra piu’ analitica, che andava in profondita’ , nelle pieghe e contropieghe della societa’,motivando una riflessione.

11. PARLACI DI KERRY KROSS

Kerry rappresenta il mio desiderio di tornare al fumetto d’avventura, per bilanciare la mia personalita’che e’ molto versatile e sente il bisogno di trovare il suo sfogo.Mi sono interessato di una donna ma una diversa una omosex o lesbica che dir si voglia perche’ mi pareva giusto affrontare senza falsi pudori situazioni del genere insieriti nella vita di tutti i giorni.

12. QUALI SONO I TUOI FUMETTI PREFERITI ?

TOPOLINO di Floydd Godfredson, quello cioè coi pantaloncini corti, poi MANDRAKE di Lee Falk e Phil Davis e L’UOMO MASCHERATO di Lee Falk e Ray Moore, DICK FULMINE di Carlo Cossio e Sergio Baggioli, TEX di Gian Luigi Bonelli, L’UOMO RAGNO di Stan Lee e John Romita.Questi sono i basilari.Ho escluso quelli scritti da me perche’ mi piacciono tutti,forse.

13. QUALI SONO TRA I FUMETTI DA TE CREATI QUELLO CHE PREFERISCI

Difficile rispondere ad una domanda del genere, sono tutti figli miei anche quelli minori, per diffusione non per contenuto ma se proprio vogliamo dare una lieve preferenza ne citerei tre: MASCHERA NERA perche’ e’ stato il mio primo successo, ALAN FORD perche’ e’ il fumetto unico nel suo genere, e KERRY KROSS perche’l’ultimo nato e’ quello che attira le maggiori attenzioni affettive.

14. CHI SONO GLI AUTORI DI FUMETTI CHE PREFERISCI ?

Primo tra tutti GIAN LUIGI BONELLI , il creatore di TEX WILLER,che ritengo il mio maestro ideale .Grande precursore di una narrativa moderna, fu il primo a scavare all’interno dei personaggi in un epoca di assoluta superficialita’.ANDREA LAVEZZOLO, che firmo’ GIM TORO,degno e diligente rappresentante della sua epoca.LEE FALK che ebbe il grosso binomio MANDRAKE-UOMO MASCHERATO, WILL EISNER inventore del grande SPIRIT e STAN LEE che porto’ il mondo dei super-eroi a dimensione umana.

15. QUALI I TUOI DISEGNATORI PREFERITI

Vado in ordine di tempo RAY MOORE – the Phantom -FLOYD GOTFREDSON -Topolino-CARLO COSSIO – Fulmine – MAGNUS -Kriminal, Satanik, Alan Ford -WILL EISNER -The Spirit-JOHN ROMITA – Uomo Ragno –

16.CHE NE PENSI DEI MANGA I FUMETTI GIAPPONESI

Fui io il primo in ITALIA nel 1980 a pubblicare i maga sulla rivista EUREKA che dirigevo.Il personaggio si chiamava GOLGO 13, non desto’ soverchia impressione.I maga di oggi sono molto particolari, forse interessano una fascia di lettori nuova, che non deriva dal fumetto americano come cultura ma dai cartoni della TV Il mio parere ?Mi lasciano alquanto freddino.

17. DIECI FILM DA PORTARE IN VIDEO CASSETTA SU UN ISOLA DESERTA..

Sperando che nell’isola deserta ci sia una presa di corrente funzionante, porterei un film per ogni genere, una cineteca super compressa quindi : per l’avventura I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA di Spielberg per il thrilling I SOLITI SOSPETTI con Kevin Spacey per la suspence LA FINESTRA SUL CORTILE di Hitchcock come musical CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA di Gene Kelly come love story CASABLANCA con Bogart e la Bergman per la fantasy BLADE RUNNER di Ridley Scott per la science-fiction ODISSEA NELLO SPAZIO di Kubrick per tutto l’insieme TITANIC di Cameron per i contenuti sociali IL BUIO NELLA MENTE di Chabrol per la risata PALLOTTOLE SU BROADWAY di Woody Allen

18.PARLACI DEI LIBRI CHE HAI SCRITTO, SPECIALMENTE DI RICCARDO FINZI

La mia vocazione e’ lo scrivere , scrivere in prosa o sceneggiare e dialogare ma e’ sempre scrivere anche se sono tecniche molto differenti l’una dall’altra.Io sono sempre stato, oltre che accanito lettore di fumetti altrettanto di libri gialli, cosi’ mi sarebbe piaciuto scrivere dei libri e creare un personaggio, come appunto e’ stato RICCARDO FINZI .E’stato fatto anche un film di successo per la regia di Bruno Corbucci e interpretato da Renato Pozzetto.Ho scritto 12 libri di Finzi detective milanese piu’ altri due romanzi ” NOVE BATTUTE PER UNA PIECE “e “RITRATTO DI BUONA FAMIGLIA ” nonche un libro di racconti di fantasy ” IL VIRUS ”

18. SEMPRE DIECI STAVOLTA LIBRI DA PORTARE SULL’ISOLA DESERTA

Sono un giallista quindi prenderei qualcuno di REX STOUT (Nero Wolfe )qualcuno di ERLE STANLEY GARDNER (Perry Mason) piu’ uno solo di AGATHA CHRISTIE ma stupendo ovvero DIECI PICCOLI INDIANI. Poi uno dei migliori libri che abbia mai letto LA COSCIENZA DI ZENO di ITALO SVEVO non trascurerei CUORE di Edmondo de Amicis , IL GIORNALINO DI GIAN BURRASCA, di Wamba e ODISSEA di OMERO e aggiungerei l’intramontabile I PROMESSI SPOSI. Del MANZONI ALESSANDRO detto DON LISANSDER e dulcis in fundo IL RITRATTO DI DORIAN GRAY di OSCAR WILDE

19. SIAMO SEMPRE DESTINATI ALL’ISOLA DESERTA. STAVOLTA NON SI TRATTRA DI LEGGERE MA FUMETTI DA SALVARE, SOLO 10 , QUALI ?

Tralascio quelli di MAX BUNKER o che ? Va bene li tralascio, la lista e’ semplice , si basa sulle mie preferenze che ho gia’ detto TOPOLINO (quello coi pantaloni corti)FULMINE, GIM TORO, UOMO MASCHERATO, MANDRAKE, UOMO RAGNO, SPIRIT, ANDY CAPP, CHARLIE BROWN , e BIBI E BIBO meglio sconosciuti come THE KATZENJAMMER KIDS. GARFIELD il micione

20.DIECI COMPACT DISC SEMPRE PER L’ISOLA DESERTA

Isola dove anche qui spero ci sia una presa di corrente funzionante o almeno un CD player con delle pile ricaricabili.Ma a questo punto serve sempre la famosa presa d’elettricita’. Ecco i miei dieci cd Opera CARMEN di Bizet Opera highlights cantate da Pavarotti e compagnia Classica con LUDWING VAN BEETHOVEN con la CORALE (NONA) Classica con brani piu’ significativi di vari autori Classica con WOLFANG AMEDEUS MOZART con arie dal DON GIOVANNI Rock con JIMMY HEMDRIX Rock con ELVIS PRESLEY Easy listening con BURT BACHARACH e poi il grande LUCIO BATTISTI Compilation canzoni anni sessanta italiane e straniere (finire in bellezza una accurata selezione di LUCIO BATTISTI

ALL NAMES, CHARACTERS AND LOGOS APPEARING IN THESE WEB PAGES ARE UNDER PROTECTION OF THE INTERNATIONAL COPYRIGHT LAWS AND TRADE-MARK REGISTRATIONS.

ALL RIGHTS RESERVED BY MAX BUNKER PRESS.

(c)Copyright 1998-99 by M.B.P.